2 luglio ore 18.00
Incontro con Claudileia Lemes Dias


Vincitrice di “Lingua madre”, concorso per autrici straniere di ”prima” o ”seconda” generazione, che scrivono in lingua italiana.Il concorso, ideato da Daniela Finocchi, si svolge da sette anni al Salone del libro di Torino. Claudileia Lemes Dias, esperta di Diritti Umani, ha pubblicato ”Nessun Requiem per mia madre” (Fazi editore, 2012)
3 luglio ore 18.00
Giuseppe Catozzella, autore di ”Alveare” (Rizzoli editore, 2011),incontra i ragazzi dei campi antimafia ”Liberarci dalle Spine”

Uno dei casi editoriali del 2011, ”Alveare” racconta il dominio invisibile e spietato dall ”Ndrangheta al Nord. Perchè La ’Ndrangheta ha contagiato il Nord. Il suo impero invisibile ha preso il controllo di un sistema economico che si riteneva immune. O che diceva di esserlo. Quello raccontato da Giuseppe Catozzella non è un potere di sole stanze dei bottoni, ma una macchina brutale e intelligente che batte le strade, si impossessa dei bar di periferia e dei locali alla moda, usa le aziende pulite per riciclare denaro sporco e i cantieri edili per riempire il sottosuolo di veleni, gestisce l’enorme traffico della cocaina. Si insinua nella vita sociale di un intero Paese e si nutre delle sue debolezze.
4 luglio ore 18.00
Farid Adly presenta “La rivoluzione libica” (Il Saggiatore, 2012) Introduce Carla Cocilova, Arci Toscana.

Otto mesi d”insurrezione, repressione, guerra di liberazione e intervento internazionale. Cinquantamila morti, duecentomila feriti, centinaia di migliaia di sfollati e rifugiati. Fino all”esecuzione sommaria del colonnello Gheddafi, per quarantadue anni dittatore della Libia, che aveva minacciato di sterminare gli abitanti di Bengasi pur di mantenere la presa sul potere. L”inaspettata rivoluzione libica, iniziata il 17 febbraio 2011, pone diversi interrogativi sul futuro di un”intera nazione. Farid Adly, scrittore e giornalista libico residente in Italia (da anni collaboratore di Radio Popolare Network, Corriere della Sera, Il Manifesto e altre testate), dà un volto agli eventi fatidici e agli scontri armati che hanno portato alla caduta del regime e riflette sugli interrogativi posti dalla rivoluzione libica, analizzando anche il ruolo e il coinvolgimento delle potenze straniere negli affari della famiglia Gheddafi.
5 luglio ore 18.00
Maura Chiulli presenta “OUT la discriminazione degli omosessuali”(Editori Riuniti, 2012).

Si può essere gay in Italia? Il racconto delle “diversità” offerto da Maura Chiulli fotografa un”Italia in cui ignoranza, sessismo e discriminazione sono gli unici colori. Il Bel Paese si dimostra arretrato rispetto al mondo e all”Europa, incapace di garantire diritti ai suoi cittadini omosessuali. Uomini e donne che vivono, amano e pagano le tasse anche per chi li insulta per strada, li sbeffeggia dai palchi della politica, li aggredisce tra i banchi di scuola e nelle vie delle città. Le testimonianze raccolte cozzano con l”idea stessa di “civiltà” e spingono all”indignazione per un nuovo “Orgoglio Omosessuale”.